Dal 2006 al 2008 l’Associazione Bioginnastica ha seguito venti casi di adolescenti con problematiche scoliotiche della colonna vertebrale, proponendo un lavoro globale sulla postura, specifico per ogni ragazzo.
Nel delicato periodo dai 10 hai 18 anni, il corpo entra in una fase di rapida trasformazione in cui consolida sia la propria struttura fisica e psichica sia emotiva e caratteriale.
Vi sono fasi di intensa crescita che portano la muscolatura a irrigidirsi, se non supportata da una adeguata attività motoria naturale – non solo atletico-specifica – che stimoli la postura a uscire dai propri schemi alterati.
Inoltre vi sono momenti di conflitto, ansie, dubbi, stress che a loro volta influiscono sulla struttura.
Nel percorso di Bioginnastica® proposto, si è partiti dalla valutazione posturale globale per verificare su quali piani e assi vi erano le maggiori alterazioni e come i piedi controllano la postura e l’equilibrio.
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Il protocollo scoliosi della Bioginnastica®, della durata di circa 2 anni, è stato strutturato in 24 sedute individuali da un’ora, in cui sono stati eseguiti e insegnati esercizi specifici per ogni allievo – da eseguire anche a casa – e 30 sedute di gruppo da un’ora a settimana.
All’interno degli incontri sono stati fatti esercizi di riprogrammazione posturale globale, per educare i ragazzi alla conoscenza, alla percezione corporea di sé e in rapporto alla relazione con gli altri.
Sono stati svolti esercizi specifici sulle asimmetrie, di respirazione e sblocco diaframmatico, verticalità ed equilibrio della colonna, potenziamento dei muscoli addominali e flessori della gamba, stretching dei muscoli pettorali, lombari, quadricipiti e tricipiti surali.
Un lavoro mirato a migliorare le disarmonie posturali e giungere infine all’accettazione del proprio corpo e di sé.

Il parere del Medico

Posso affermare che il Protocollo scoliosi della Bioginnastica® ha funzionato, perché ha ridotto tutti i dismorfismi che si evidenziano in una scoliosi, sia sul piano antero-posteriore, sia sul piano latero-laterale, sia nella rotazione.
Abbiamo riscontrato un miglioramento medio di 6° l’anno, per cui il protocollo – pur essendo migliorabile -è sicuramente sulla giusta strada per dare al ragazzo scoliotico la possibilità di non progredire nei dimorfismi, ma ridurre i difetti posturali pur svolgendo un’attività piacevole e non invasiva.
Tre sono i punti importanti da seguire per ottenere il massimo risultato:
1. il ragazzo deve essere regolare e costante nell’eseguire gli esercizi consigliati ogni giorno, anche solo 15-20 minuti, per consentire allo schema posturale mentale di modificarsi gradualmente nel tempo attraverso il meccanismo di feedback propriocettivo
2. l’istruttore di Bioginnastica® deve incentivare e motivare il ragazzo nel fare gli esercizi e nel seguire i corsi di gruppo.
Deve inoltre essere d’aiuto, sostegno psicologico ed emotivo sia per l’allievo che per i genitori
3. il Medico deve essere costante nel dirigere e controllare i progressi fatti o eventuali non miglioramenti che permettono di adeguare al meglio l’attività alle esigenze fisiche individuali
Il-parere-del-Medico
Come Medico non posso pensare che non vi siano mai errori, così come non posso pensare che una scoliosi scompaia completamente. Ma se si mantiene costante l’impegno per il periodo dello sviluppo, dai 12 ai 18 anni, si possono ottenere grandi miglioramenti e si può evitare, o ridurre al minimo, l’utilizzo di busti e corsetti che, dal mio punto di vista, sono rigidi e portano scompensi psico-fisici al ragazzo.
Molto spesso infatti agendo solo sulla parte muscolare, pur migliorando la scoliosi, portano la colonna a irrigidirsi fino a prendere la cosiddetta forma a “canna di bambù”, che va comunque successivamente migliorata per evitare problematiche e dolori della colonna vertebrale del futuro adulto.
Dott. Lorenzo Baldini
Medico Chirurgo, Specialista in Medicina dello Sport