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Testimonianze

Il corpo è il nostro strumento di movimento, di esperienza, di adattamento ed evoluzione, in una parola di VITA.
Attraverso la sua struttura e postura è testimone della nostra vita passata. Vive nel presente, testimone della nostra energia e delle nostre emozioni attraverso le simultanee variazioni biochimiche che agiscono sul sistema nervoso ed endocrino e quelle neuromuscolari.
Il corpo esprime nella materia tutta la nostra realtà: fisica e profonda, invisibile ed emozionale, psicologica ed energetica. Nella nuova visione il corpo è il TUTTO corpo–psiche, un’Unità indivisibile, correlata e interdipendente.
Il corpo non è più solo un complesso osteo-strutturale da riabilitare o modificare per corrispondere a delle aspettative estetiche, per essere efficace alla performance sportiva o lavorativa. In una Nuova Realtà, in cui l’essere umano deve ritrovare il senso della vita, il corpo diventa lo strumento per entrare in con-tatto con se stessi: partendo da una realtà oggettiva esteriore come la postura, per arrivare a comprendere e diventare presenti nel proprio essere.
La Bioginnastica® si prefigge di entrare, con rispetto, nell’ascolto del suo linguaggio, della sua storia per sciogliere e scaricare le tensioni e rigidità accumulate, ridonare l’elasticità psicofisica per adattarsi alla sua evoluzione, al suo naturale movimento rinforzando la fiducia, la forza e la “presenza” energetica.
Con i giusti ritmi e tempi si ritrova il tono, la postura armonica ed equilibrata, si diventa più centrati nel proprio essere, nelle proprie sensazioni, con maggiore vitalità ed energia.
Il corpo è vita, la vita è movimento. La Bioginnastica® è una metodologia per ritrovare la libertà del proprio intimo movimento fisico ed emozionale in armonia con se stessi e con gli altri.
Vivi il tuo corpo, vivi la tua Vita.
Buon Cammino…

Io ho 57 anni; il mio caso è quello dello sportivo che non vuole lasciare la passione del gioco, ma capisce che gli anni cominciano a farsi sentire, l’anagrafe comincia a contare, i movimenti sono meno potenti, il corpo meno flessibile, i tempi di recupero lunghi e problematici, con rischi di infortunio sempre dietro l’angolo; faccio sport agonistico da sempre; prima calcio,poi atletica leggera (velocità-100/200mt), infine a 22 anni lo sport più amato, che tutt’ora pratico: il frisbee freestyle. Nel tempo ho capito che ripetere gli stessi movimenti ,al servizio della prestazione, a lungo andare, logora il fisico, indebolendolo, sbilanciandolo, costringendolo a modificare il proprio equilibrio naturale; tutto ciò innesca una serie di meccanismi a catena che modificano pesantemente la struttura muscolo-scheletrica. Preso atto di questo mutamento in certa maniera regressivo, ho capito che mi serviva prioritariamente un tipo di lavoro riequilibrante, che facesse, tra le altre cose, un’azione allungante sulle catene muscolari man mano che passavano gli anni sempre più compresse e rigide, giunte al limite della sopportazione. Ho tentato di affrontare il problema approcciando metodi che facevano dello strecthing il punto di forza; nel tempo ho visto che all’azione benefica iniziale poi non corrispondeva un miglioramento duraturo e definitivo. Punti di grande rigidità con compromissione della flessibilità sono le articolazioni delle ginocchia, a seguire schiena e spalle rigide ma con prospettive di recupero migliori. In questi anni ho fatto ricorso a fisioterapia chiropratica, infiltrazioni per le articolazioni delle ginocchia; periodicamente ho verificato che il sistema generale andava comunque in crisi ed ogni 3-4 mesi incappavo comunque in piccoli infortuni conseguenza della diminuita flessibilità… tutti segnali da non sottovalutare. Con questo quadro, ma con la convinzione, supportata dalla passione, che il mio sport doveva comunque essere ancora parte centrale della mia vita, mi sono avvicinato alla pratica della bioginnastica. Ho visto nella liturgia della bioginnastica, e nel lavoro impostato da Cinzia, un approccio personalizzato concretamente finalizzato al servizio delle caratteristiche specifiche del fisico. Finalmente il corpo non è un fine per raggiungere un risultato, una performance, ma diviene parte centrale della missione benessere. Sono solo passate 3 stagioni (inverno 2012-primavera/estate2013) da quando mi sono avvicinato alla bioginnastica, ed è sicuramente presto per tirare conclusioni, ma quello che ho sperimentato praticamente sul mio corpo, settimana per settimana, mi dice che la via è quella giusta. In questo ultimo periodo non ho più ricorso a fisioterapia, si sono ridotti i microinfortuni che non mi consentivano continuità nel lavoro sportivo. In questo relativamente breve periodo, la bioginnastica mi ha fatto conoscere il mio corpo, soprattutto le parti più in crisi; man mano che approfondivo l’ascolto capivo le necessità e da queste, aiutato a dovere in merito, l’applicazione lenta ma progressiva dei principi della bioginnastica da innescare. È proprio vero che le cose più pratiche e semplici sono le più efficaci…ho fatto fatica e tuttora la faccio a rallentare i miei movimenti, a sentire il naturale fluire delle cose, a fare diventare il mio muovere lento e preciso e di conseguenza innescare un massaggio indotto corretto ed efficace, infine utilizzare la respirazione in maniera completa ed armonica; pur con le naturali difficoltà di apprendimento, che contraddistinguono ogni nuova esperienza, ho innescato il processo (“non possiamo pretendere che le cose cambino , se continuiamo a fare le stesse cose”. Albert Einstein).
Il segreto del sistema bioginnastica è questa semplicità ma anche questa pienezza coordinata che fonde movimento, massaggio, respirazione, verso uno stato fisico mentale di livello superiore. Io ho colto solo una piccola parte di questo potenziale, sono ancora molto inesperto ed in corso di educazione, ma percepisco chiaramente che tutti gli ingredienti ci sono ed ho cominciato a cambiare e questo cambiamento il mio corpo lo ha positivamente recepito; tutto ciò, nella mia idea, può essere l’inizio per un approccio molto più completo nella gestione del benessere; altra nota non meno importante che vorrei segnalare, è che questo benessere fisico che man mano pervade il corpo, fa anche una salutare ed efficace azione sullo stato mentale, portando serenità e lucidità nuove, anche lo spazio che ti circonda diviene più confortevole ed amico: la terra la senti come una forza che ti sorregge ed il miglior equilibrio e stabilità sul terreno diviene una scoperta sorprendente. Risorse prima seppellite dalla routine quotidiana, vengono riconquistate e questo dice che la pratica della bioginnastica è per tutte le stagioni e le funzioni della vita (dallo sportivo al pensionato sedentario) è un percorso da intraprendere e coltivare con costanza e, come per tutte le cose, poi si raccoglieranno i frutti di un benessere ritrovato…

Ho scoperto la bioginnastica per caso, alla fiera del wellness a Rimini qualche anno fa.
In mezzo alla confusione e alla musica ad alto volume proveniente dagli stand dove si praticava spinning, walking, c’era uno stand con un proprio carattere diverso dagli altri, bianco e glicine, che ti invitava ad entrare. Musica dal vivo, pianista+arpista. Che soave differenza!
Partecipo ad una lezione dimostrativa. Mi stendo sul tappetino, mi consegnano alcune palle di diverse dimensioni, tra cui una da tennis.
Mah…ero un po’ scettica.
Seguo le istruzioni dell’insegnante e verifico la differenza prima e dopo gli esercizi. Mi sento subito meglio! Più rilassata in generale, le gambe diventano più leggere, quel dolorino lombare si attenua. Non ci posso credere.
Poi arriva il momento di mettere la palla di gommapiuma sotto la testa. Da quel momento non ho più abbandonato la bioginnastica, ho trovato il rimedio per contrastare la cervicale!
A causa di un tamponamento ho avuto il colpo di frusta, con i vari disturbi annessi: mal di testa, collo “incriccato” soprattutto d’inverno.
Con la bioginnastica il collo non si incricca più, posso girare agevolmente la testa a destra e a sinistra e mi sento in generale molto meglio. Sono molto contenta.

Il mio percorso nella Bioginnastica mi ha arricchito molto dal punto di vista personale e professionale. Ho iniziato a vedere argomenti già trattati durante l’università sotto punti di vista differenti e inoltre ho intrapreso un percorso personale di lavoro sul corpo.
Grazie alla Bioginnastica ho cominciato a cambiare approccio nel mio lavoro, un po’ in tutti gli ambiti, dando molta importanza alla percezione del corpo.
Percezione ed ascolto del corpo sono stati molto importanti per me, mentre svolgevo il corso di formazione di NordicWalking. Durante il corso, ho incontrato molte difficoltà e venivo continuamente corretto perché tornavo a fare gli stessi errori. Proprio in quei momenti ho iniziato a percepirmi, come il mio corpo si muoveva e si coordinava, durante la camminata e come i bastoncini agivano sul mio corpo. E così tutto era più facile, da solo riuscivo a correggermi in base a ciò che percepivo.
Ho iniziato a fare le prime modifiche durante i miei corsi di Nordic Walking, dando molta importanza alla percezione del corpo. Ed è così che lo proposi quasi per gioco durante una giornata di formazione ai miei compagni e Stefania.
Poco dopo questa prova, a me e Valentina venne in mente di fare l’esame di Bioginnastica, sull’ integrazione di questa tecnica di cammino, con la Bioginnastica e la fisioterapia.
Insieme a lei, Stefania e allo staff del Biostudio di Faenza e Lugo è partito questo progetto di integrazione che prende il nome di BioWalking.
La Bioginnastica mi ha insegnato l’ascolto e la percezione dalla superficie alla profondità del mio corpo e come questo è influenzato dal mio carico di emozioni inespresse.
Con il Nordic Walking ho scoperto le mie grandi difficoltà coordinative e solo grazie a ciò che mi ha insegnato la Bioginnastica ho saputo scoprirle.
Da qui nasce quello che per me è il BioWalking: riportare i principi della Bioginnastica in stazione eretta nel movimento all’aperto, in posti dove ci possono essere diversi stimoli e meno “protetti”, dove è più facile perdere il contatto con il corpo nel “qui e ora”.
Grazie a questi due percorsi sono riemerse: memorie motorie, difficoltà nella conoscenza del corpo, nello spazio, nel tempo e nella lateralità.
Difficoltà che hanno influenzato le mie emotività più profonde, che spesso riemergono quando non sono nel “qui e ora” e non mi permetto di vivere le mie emozioni…
Dall’interiorità all’esteriorità e dall’esteriorità all’interiorità…una continua comunicazione con il proprio corpo…
Davide Giusti

Bioginnastica ( B) è una terapia meravigliosa, pratica ed efficace, fa bene subito in breve tempo, adatta a tutte le persone che hanno contratture, ma anche solo indurimenti muscolari, di origini fisiche, varie dovute a tensione accumulata nel tempo, a posture abitudinarie sbagliate, o problemi fisici .
(B) è altresì valida nelle rigidità dovute a cause di origini mentali, nervose, accumulate negli anni, per preoccupazioni, periodi difficili, quando il pensiero negativo prende il sopravvento, e le tensioni la fanno da padrone e vanno ad accumularsi nelle masse muscolari più importanti, irrigidendo la cervicale, collo, spalle, i muscoli e tendini dorsali, lombari, e i grossi muscoli delle gambe.
Targhet: della (B) Tutte le persone che hanno il bisogno di fare una ricerca accurata e conoscere attraverso la percezione il proprio corpo e le proprie necessità .
Sportivi: che si vogliono preparare fisicamente e mentalmente per una stagione impegnativa la (B) serve come base di fondo prima di fare un percorso di preparazione di un certo livello, sia amatoriale ma anche professionale dedicata alle proprie specialità, la (B) serve anche come recupero di energie fisico–mentali dopo una gara, o prestazione fisica impegnativa.
Uomini e Donne: che vogliono prendersi cura di se, e attraverso la (B) possono dedicare un po di tempo al proprio benessere fisico psichico, la (B) serve per farsi un po di coccole un po di carezze, farsele fare o farle ad altri, dare un po di attenzione a se stessi e alla propria salute e benessere.
Anziani: intendo coloro che devono o possono fare solo movimenti leggeri e delicati, la (B) aiuta a trovare miglioramento fisico e sollievo attraverso il lavoro a terra, con esercizi mirati.
I Biostudi, stati concepiti, per accogliere le persone nel migliore modo possibile, dagli istruttori specializzati e preparati nella scuola di Bioginnastica, con la massima attenzione all’ambiente, ai colori, alle attrezzature, alla musica, tutto con accuratezza a 360 gradi.
La (B) non è Religione, non è Politica, non è una Moda e non è una Tendenza, non è Utopia … è una attività pratica che funziona nell’immediato, con un metodo ricercato preparato testato e riconosciuto.

Otello Moretti

La Bioginnastica crea “ DIPENDENZA “ in senso buono  , una volta che l’hai provata senti di averne bisogno , non puoi fare a meno … è benefica , salutare è quello di cui abbiamo bisogno , aiuta e stimola le capacità del nostro corpo di auto-rigenerare riequilibrare , quello che col tempo si è bloccato, intasato, irrigidito , ingolfato , a livello di muscoli , tendini , in ogni altra parte del nostro fisico .
La (B) da speranza a chi l’aveva persa , è come riprendere in mano le redini del proprio corpo  … dopo averlo delegato alle medicine  .
La (B) alleggerisce il fisico , la testa , i pensieri , la mente … fa ritrovare lucidità , attenzione , concentrazione , e il  coraggio di provare  .
La (B) è una ricerca continua su di se  , migliora la Postura , migliora l’umore , che si trasforma in benessere psicofisico .
Il tutto attraverso la respirazione la percezione , un po alla volta ,si impara a conoscere meglio ogni parte di noi .

Prima di accingermi a scrivere dei brevi pensieri sulla mia esperienza con la Bioginnastica che Enrica, la mia insegnante, mi ha chiesto, ho preso il tappeto e due palle e cominciato a fare dei semplici esercizi. L’ho fatto per ritrovarmi e ritrovare con la pratica la freschezza delle sensazioni. Prima di iniziare come sempre mi “ascolto”, un rapido ma efficace controllo di come mi sento, di come stia il mio corpo, ma anche, una verifica di dove sia la mia testa. Poi sistemate le palle nel modo più semplice: una sotto la testa, una sul sacro, comincio a respirare con un ritmo via via più leggero, meno contratto. Il respiro si libera, il diaframma si rilassa, il torace prende spazio, la mandibola si distende, i pensieri si fanno leggeri. Il corpo si allinea con la testa o forse meglio la testa ritrova il corpo ma c’è anche qualcosa di più: mi estendo e ritrovo spazio. Comincio ad avvertire dei piccoli dolori di cui prima non ero consapevole: la torsione della testa mi è difficile, la spalla destra non è libera. Ovviamente me li portavo dietro da tempo, ma non me ne rendevo conto e facevo di tutto per non ascoltarli presa da mille impegni ed urgenze, presa da troppi obiettivi da raggiungere.
Quando ho cominciato a praticare la Bioginnastica 8 anni fa ho iniziato per caso: poco più di 50 anni, una vita attiva, molta pratica sportiva che vivevo come competizione con me stessa, lunghi percorsi solitari a piedi o bicicletta e una curiosità quasi bulimica per tutto ciò che mi passava vicino. É stato così che è iniziato: per curiosità, il volantino su una vetrina e mi sono presentata alla prima lezione. Avevo molti dolori al collo, all’anca destra, frequenti emicranie e una poderosa gastrite ma quando Enrica mi ha chiesto facendo il giro di presentazioni tra i partecipanti come stavo ho risposto bene, certo, volevo solo capire di cosa si tratta.
Ora ho quasi 60 anni. Non ho più smesso di praticarla nelle sessioni di gruppo, negli stage ed anche a casa. Stendermi sul tappeto mi “ricentra” e mi fa bene; arriviamo in palestra cupe e con le spalle incassate, lasciamo la palestra con lo sguardo luminoso, l’andatura leggera, il respiro ampio.
Ma dopo alcuni anni di pratica si è modificato il mio rapporto con la Bio: per me non è più tanto importante alleviare i dolori, trovare una rapida soluzione, quanto riconoscerli, ascoltarli, accettarli ed integrarli nella mia vita modificando i comportamenti che, ora lo so, mi fanno male.
Non sempre è possibile concederselo, non sempre riusciamo a dire no o aprirci ai si tuttavia ne sono certa questa è la strada per il mio benessere.